Associazione Culturale A.S.C.C.O. Istituto di formazione VINCENZO RICCIARDI-ASCCO ISTITUTO VINCENZO RICCIARDI

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Abilitazione Professionale per il Commercio


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R.P.C.  
(Requisito  Professionale per  il Commercio)

BarPer intraprendere un'attività nel campo della ristorazione oppure del bar  è necessario il certificato di iscrizione al Registro Esercenti Commercio (R.E.C.) rilasciato  dalla competente Camera di Commercio 

Attività quali bar, caffè ecc. sono definite dalla legge come "esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande" o più precisamente "locali di vendita per il consumo sul posto" intendendosi per "posto" il locale dell'esercizio o una superficie aperta al pubblico attrezzati a questo scopo. Tipi di esercizi pubblici Gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande si suddividono in 3 tipologie: - tipo A: esercizi di ristorazione ovvero ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari; - tipo B: esercizi per la somministrazione di bevande (bar, caffè gelaterie, pasticcerie ed esercizi simili); - tipo D: esercizi di tipo B nei quali è esclusa la somministrazione i bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Requisiti Per aprire un pubblico esercizio nel proprio comune è necessario rivolgersi ai competenti uffici comunali poiché con la Legge Bersani le regole sono cambiate verso una maggiore liberalizzazione ma comuni e regioni si regolano diversamente. Dal Decreto Bersani per la liberalizzazione del commercio, introdotto nel 1998, le Regioni e i Comuni hanno avviato l'adeguamento dei propri regolamenti e direttive è necessario quindi consultare i singoli regolamenti in materia di pubblici esercizi emanati dal Comune dove si vuole aprire il nuovo I requisiti necessari in generale sono: a) maggiore età ad eccezione del minore autorizzato a norma di legge all'esercizio di attività commerciale; b) obbligo scolastico assolto; c) aver frequentato con esito positivo corsi professionali istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome, riguardanti l'attività di somministrazione di alimenti e di bevande, o corsi di una scuola alberghiera o di altra scuola a specifico indirizzo professionale, o aver superato un esame di idoneità all'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e di bevande presso la Camera di Commercio. Sono ammessi a questo esame coloro che sono in possesso di titolo di studio universitario o di istruzione secondaria superiore nonché coloro che hanno prestato servizio, per almeno due anni negli ultimi cinque anni, presso imprese esercenti attività di somministrazione di alimenti e di bevande, in qualità di dipendenti qualificati addetti alla somministrazione, alla produzione o all'amministrazione o, se si tratta di coniuge, parente o affine entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore. Per ulteriori informazioni, contattare direttamente lo sportello d'orientamento pubblico per la creazione di un'attività imprenditoriale (talvolta la dizione è diversa ma la funzione è la stessa, aiutare ad aprire una nuova attività, vedi anche il SUAP, sportello unico per le attività produttive). Il Dlgs n. 160/2010 definisce il Suap come l'unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi.

Chi vuole avviare un'attività non deve più presentare i documenti alle diverse amministrazioni ma direttamente al Suap competente per territorio (dove si ha la sede) e per via telematica. Presso tale sportello sono disponibili i seguenti servizi: analisi dei pro e dei contro delle diverse connotazioni possibili dell'impresa immaginata; informazioni sui vari adempimenti amministrativi per poter operare; delucidazioni su oltre tremila tipi di attività, con riferimento a obblighi, autorizzazioni, permessi e divieti stabiliti dalla molteplice legislazione nazionale e locale; informazioni sulle opportunità di finanziamento garantite da norme dello Stato o delle Regioni; iniziative formative in materia di business plan, marketing, e altre tematiche gestionali di interesse; consultazione e acquisizione di documentazione specifica. Qualche consiglio pratico cerca la giusta location, creati un'immagine forte che ti permetta di essere riconosciuto e di uscire dall’anonimato, fai della qualità e del servizio le tue priorità.
 

Codice

Denominazione

Durata Ore

Titolo di accesso

Costo

RPC

Abilitazione Professionale R.P.C.

160 ore
Trimestrale
Licenza Media Quota associativa  +contributo corso


  R.P.A. 
(Registro Agenti il Commercio)

Con l'Abilitazione Professionale Agenti di Commercio, è possibile intraprendere la professione di Agente di commercio (Rappresentante) che se svolta con impegno e con passione, non solo può essere gratificante da un punto di vista economico, ma può essere molto gratificante anche da un punto di vista professionale, con piccolissimo investimento iniziale. Una volta trovata l'azienda di cui vorremo essere Rappresentanti (tutte le aziende hanno bisogno di Agenti e Rappresentanti) anche se i primi giorni saranno sicuramente i più difficili, con  maggior forza e motivazione saremo capaci di far sottoscrivere un discreto numero di contratti al giorno, che ci frutteranno le ambite provvigioni. 

La prima cosa da sapere è che il futuro Agente di Commercio dovrà prima occorre iscriversi in Camera di Commercio e poi alla Fondazione Enasarco, ente che provvede alla previdenza e all’assistenza degli agenti e dei rappresentanti di commercio. Le prestazioni previdenziali garantite sono integrative rispetto a quelle fornite dal “primo pilastro” Inps. Chi è l’Agente di Commercio Prima di definire qual è il ruolo dell’agente di Commercio è opportuno specificare che le attività di agente e rappresentante sono svolte da chiunque riceva da un’impresa (o da più imprese) l’incarico di chiudere contratti in una o più aree determinate.

Nonostante operi nel settore del commercio, l’ agente di commercio non può essere classificato come commerciante, ma come ausiliario del commercio; l’Agente di Commercio, infatti, agisce a nome di e per conto di altri soggetti (le cosiddette “case mandanti”), sulla base di un contratto di agenzia.

Il RAC ovvero il ruolo dell’agente e rappresentante di commercio è stato soppresso l’8 maggio 2010, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 59/2010 art. 75. La normativa di riferimento ed il possesso dei requisiti sono rimasti comunque invariati.

Agente di Commercio, Rappresentante di Commercio e Procacciatore ledifferenze

Il rappresentante di commercio ha il potere di concludere i contratti che ha promosso quindi anche di firmarli in nome e per conto dell’impresa per cui lavora.

Mentre l’ Agente di Commercio o il Procacciatore d’affari lavorano in qualità di intermediari quindi possono ricercare intermediazioni per conto dell’impresa preponente con la possibilità di stipulare contratti però  tali contratti potranno essere conclusi solo “salvo accettazione della casa mandante”.

Sia l’ Agente di Commercio che il Rappresentante svolgono un’attività di promozione commerciale in nome e per conto dell’azienda  e devono essere autorizzati dalla Camera di Commercio tramite l’iscrizione al RAC. Il futuro agente o rappresentate dovrà avere anche frequentato dei corsi abilitanti ed avere dei requisiti morali e professionali.

Il Procacciatore d’affari invece può non essere iscritto in Camera di Commercio se occasionale oppure se professionale è un  lavoratore autonomo con Partita IVA titolare di ditta individuale.

 
Codice

Denominazione

Durata Ore

Titolo di accesso

Costo

RPA

Abilitazione Professionale R.A.C.

80 ore
Trimestrale
Licenza Media Quota associativa  +contributo corso

 Agg il 05/04/2018